Analisi per il supporto alla definizione di approcci e misure in tema di tagging ambientale e conformità al principio DNSH nel PN RIC 2021-2027

Poliedra è stata incaricata di sviluppare una ricerca comparativa sull’applicazione del principio Do No Significant Harm (DNSH), del Climate proofing delle infrastrutture e sulle modalità attivate per garantire il contributo all’obiettivo climatico (cd. Tagging climatico) nei Programmi sostenuti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e nei Piani di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Attraverso un’analisi comparata delle esperienze di Spagna, Francia e Germania, lo studio approfondisce le modalità con cui le Autorità di Gestione dei Programmi FESR hanno recepito gli orientamenti europei e tradotto tali principi nei processi di programmazione, selezione e attuazione degli interventi.
Sono stati esaminati in particolare casi studio di interesse per il Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale, cioè misure rivolte alle imprese, alla ricerca, all’innovazione, all’internazionalizzazione e allo sviluppo di infrastrutture di ricerca, mettendo in luce le diverse modalità con cui i requisiti ambientali sono stati integrati nei criteri di selezione, nei bandi e nelle procedure di verifica.
Con riferimento al principio DNSH, la ricerca evidenzia come, nell’ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei, il DNSH sia stato applicato attraverso approcci differenziati ma coerenti con le valutazioni ambientali effettuate in fase di programmazione. In Spagna prevale un approccio più vicino a quello adottato nell’ambito del PNRR, basato su verifiche e autodichiarazioni dei beneficiari. In Francia emerge un modello fondato su criteri di eco-condizionalità stabiliti unicamente per gli obiettivi ambientali a rischio di non conformità al principio. In Germania si osservano invece approcci proporzionali e fortemente integrati con il principio dello sviluppo sostenibile, supportati da strumenti operativi dedicati.
Lo studio approfondisce inoltre l’applicazione del climate proofing, evidenziando le differenze esistenti tra i Paesi e le Regioni analizzate nell’individuazione degli interventi soggetti alla verifica climatica, nonché le soluzioni adottate per supportare beneficiari e amministrazioni.
Per quanto riguarda il climate tagging, l’indagine ricostruisce le modalità con cui gli obiettivi climatici sono stati incorporati nella programmazione dei fondi e le prime esperienze di monitoraggio nella fase attuativa.
Le analisi svolte e i casi studio hanno permesso di identificare buone pratiche e modelli operativi in grado di coniugare efficacia ambientale, semplificazione amministrativa e proporzionalità degli adempimenti, contribuendo al rafforzamento della capacità amministrativa nella gestione dei fondi europei.

Committente: Invitalia

Periodo: 2023 – 2024