VAS e Valutazione di incidenza dell’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti e del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica della Lombardia
Tra il 2023 e il 2025 Poliedra ha fornito supporto tecnico alla Direzione Generale Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia per la valutazione ambientale dell’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT, approvato nel 2016) e del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC, approvato nel 2014).
Come previsto dall’art. 34 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., il quadro di riferimento della valutazione ambientale è rappresentato dalla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS). In particolare, il raccordo con la SRSvS si è esplicitato in un orientamento alla coerenza con il sistema di obiettivi e target della SRSvS già dalla fase di scoping e nell’assunzione di indicatori di monitoraggio in grado di catturare il contributo agli obiettivi della SRSvS.
Alcuni elementi caratterizzanti dei nuovi piani
L’aggiornamento del PRMT assume il paradigma logico ASI (Avoid–Shift–Improve), in coerenza con quanto indicato dalla SRSvS. Agire in primis sul contenimento della domanda di mobilità rappresenta la modalità più diretta per diminuire l’impatto ambientale dei trasporti, poiché riduce i veicoli in circolazione e la congestione e può ridimensionare l’esigenza di potenziare le reti infrastrutturali. Per la dimensione “Avoid”, da realizzare in coordinamento con le politiche territoriali e con quelle relative a digitalizzazione, tempi delle città e welfare aziendale (smart working), il Rapporto Ambientale VAS specifica alcuni ambiti di intervento e suggerisce di attivare percorsi di lavoro con le Direzioni Generali regionali competenti, nonché con enti e stakeholder interessati, per valutare approfondimenti, iniziative e strumenti da mettere in campo.
Un altro aspetto che caratterizza il nuovo ciclo di pianificazione è rappresentato dall’inserimento della ciclabilità come parte integrante del sistema regionale della mobilità all’interno del PRMT, che confronta l’offerta ciclabile con la domanda espressa e potenziale di ciclabilità quotidiana e ne ricava strategie di intervento per favorirne lo sviluppo. L’aggiornamento del PRMC, in quest’ottica, è teso a tradurre tali strategie in percorsi localizzati e definiti sul territorio ed estende il campo di analisi e intervento anche alla ciclabilità turistica e del tempo libero.
Principali esiti della valutazione ambientale del PRMT
Gli effetti dell’attuazione del Programma sui flussi di persone e merci e sulla loro distribuzione modale, spaziale e temporale dipenderanno dall’evoluzione complessiva del sistema dei trasporti e della mobilità, caratterizzato da elevata complessità e da molteplici fattori interagenti. Attraverso interventi orientati alla gestione della domanda di mobilità, alla riduzione della congestione e alla promozione dello shift modale, il PRMT può contribuire al perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità dell’aria. Poiché il percorso di aggiornamento del Piano non ha tuttavia prodotto stime quantitative delle variazioni attese nei flussi di traffico, non è stato possibile quantificarne gli effetti in termini di emissioni inquinanti e climalteranti. Per la fase attuativa, il Rapporto Ambientale suggerisce lo sviluppo di strumenti modellistici dedicati, anche in coordinamento con il PREAC e con il nuovo Piano Aria, al fine di approfondire tali effetti.
Il potenziamento delle reti infrastrutturali comporta anche impatti negativi sul sistema paesistico-ambientale. In particolare, sono stati quantificati alcuni impatti attesi a fronte della completa attuazione dell’infrastrutturazione viaria e ferroviaria prevista nel PRMT per gli scenari 2027-2032:
- occupazione di suolo stimata in circa 1.660 ettari (di cui 420 ettari già artificializzati), con circa l’80% associato alla rete stradale e una concentrazione prevalente nelle aree di pianura (60% alta pianura, 30% bassa pianura)
- incremento della frammentazione delle aree agricole e naturali, con impatti più rilevanti in Brianza, nel Sempione e ovest milanese, e nella collina e alta pianura bergamasca e bresciana
- interferenza con le aree protette, attraversando circa 85 km di parchi regionali (incremento del 2%), in gran parte nel Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Il Rapporto Ambientale definisce indicazioni da applicare in fase attuativa per minimizzare gli impatti negativi e potenziare quelli positivi. In particolare, sono formulate indicazioni relative a:
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- governo della domanda e shift modale agendo sui servizi e la raggiungibilità del trasporto collettivo, la mobilità ciclopedonale, l’innovazione per la mobilità privata, il trasporto merci e la logistica;
- interventi infrastrutturali, con riferimento alle infrastrutture esistenti, alla progettazione integrata infrastruttura–contesto, ai criteri ambientali e alle misure di mitigazione, alle compensazioni ambientali, alla valorizzazione della partecipazione e a criteri specifici per gli interventi che interessano siti della Rete Natura 2000 (nell’ambito dello Studio di incidenza);
- veicoli (mobilità elettrica, carburanti alternativi, rinnovo del parco circolante, modalità d’uso) e sicurezza;
- resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici (spunti da sviluppare anche in coordinamento con la nuova Strategia Integrata Regionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico in corso di elaborazione);
- ulteriori ambiti di approfondimento per il sistema di monitoraggio del Programma e dei suoi effetti ambientali, da valutare in fase attuativa
Il nuovo PRMC è stato approvato con DGR XII/6069 del 27/04/2026. Il nuovo PRMT è stato adottato dalla Giunta con DGR XII/5025 del 22/09/2025 ed è stato trasmesso al Consiglio per la fase approvativa.
Committente: Regione Lombardia
Periodo: 2023-2025
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