[febbraio 2026] E’ stato recentemente pubblicato il Rapporto di monitoraggio ambientale finale del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2022, di cui avevamo parlato qui lo scorso ottobre.
Il Rapporto ha inteso evidenziare gli effetti ambientali perseguiti dal PSR, la cui attuazione si è chiusa a fine 2025, confermando che il Programma è stato in grado di fornire un contributo rilevante su tutti i temi ambientali e i settori di intervento che caratterizzano il settore agricolo, generando effetti sostanzialmente positivi. Alcuni effetti ambientali risultano più consolidati su tematismi come biodiversità, suolo e risorse idriche, grazie principalmente all’implementazione di misure a superficie.
Il Rapporto ha verificato gli effetti ambientali generati dagli interventi sostenuti dal PSR, suddivisi per tema ambientale e settore di intervento rispetto al contesto, evidenziandone gli impatti positivi o negativi nonché eventuali difficoltà emerse durante il monitoraggio e, laddove possibile, ha evidenziato alcune considerazioni di valore strategico.
A queste si aggiungono, in capitoli dedicati, un’analisi del contributo del Programma al raggiungimento dei Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 e considerazioni di carattere programmatorio legate alla valutazione dell’efficacia ambientale dell’applicazione dello strumento Leader, che evidenzia il ruolo dei GAL (Gruppi di Azione Locale) nello sviluppo territoriale.
Proponiamo a seguire alcuni degli esiti evidenziati nel Rapporto.
Il Rapporto è scaricabile dal sito dedicato al PSR e dal sito dell’Autorità Ambientale

Il PSR sostiene la realizzazione di infrastrutture verdi e l’adozione di tecniche colturali come le cover crops di supporto alla connettività ecologica e che assumono un ruolo fondamentale nel contrastare la frammentazione degli habitat e agevolare l’adattamento degli ecosistemi ai cambiamenti climatici.


L’agricoltura conservativa è l’operazione di maggior successo di questa programmazione, considerando le superfici impegnate, tale da incidere in modo significativo sulla salute del suolo e il mantenimento della sostanza organica. Inoltre, l’impegno aggiuntivo delle cover crops previsto in alcune operazioni agroambientali risulta essere una buona pratica per proteggere il suolo.


L’agricoltura conservativa è l’operazione di maggior successo di questa programmazione, considerando le superfici impegnate, tale da incidere in modo significativo sulla salute del suolo e il mantenimento della sostanza organica. Inoltre, l’impegno aggiuntivo delle cover crops previsto in alcune operazioni agroambientali risulta essere una buona pratica per proteggere il suolo.


Le produzioni agricole integrate e l’agricoltura biologica sono le principali pratiche agricole che contribuiscono a ridurre i carichi di nutrienti (azoto e fosforo) nei campi e nei corpi idrici.


Gli interventi di efficienza energetica sono diffusi tra gli interventi finanziati, sia a livello strutturale sia di attrezzature e impianti. Si conferma l’atteso contributo al tema della produzione di energia dagli interventi sulle fonti rinnovabili ammessi a finanziamento.


Gli interventi che hanno dato un significativo contributo alla riduzione delle emissioni nette riguardano il sequestro di carbonio nel suolo e nel comparto forestale. Vanno inoltre evidenziati gli interventi relativi alla copertura delle vasche degli effluenti e delle platee che hanno fornito il maggior contributo in termini di emissioni evitate.


I temi ambientali concernono la quasi totalità degli ambiti prioritari d’intervento, insieme al tema della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alle nuove tecniche di produzione sostenibile e buone pratiche agricole: può rappresentare un mezzo per veicolare metodi e introdurre tecnologie e pratiche agricole con ricadute sia sulla competitività sia sulla sostenibilità.


Gli interventi realizzati circa gli effluenti (copertura delle vasche e distribuzione localizzata) e la razionalizzazione dei fertilizzanti azotati riducono sensibilmente le emissioni di ammoniaca a livello regionale.


Significativo è il ruolo degli interventi che promuovono azioni di eco competitività: esse contribuiscono al contempo a promuovere la competitività delle aziende agricole e a ridurre al contempo gli impatti ambientali, in particolare su suolo e aria e a favorire il contrasto al cambiamento climatico.


Il tema dell’adattamento è trasversale a tutto il Programma e viene affrontato da numerose operazioni. Oltre alle operazioni agroclimaticoambientali che rendono l’ambiente agricolo resiliente al clima, significativo è il contributo di alcuni interventi strutturali produttivi e non produttivi che contrastano gli sprechi d’acqua e favoriscono la biodiversità e la connettività ecologica, contribuendo a ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura.

Si rimanda al Rapporto di monitoraggio per ulteriori approfondimenti e considerazioni.

